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lunedì 1 maggio 2017

Dal fonografo al microsolco, speciale Dalida




Pardonnez-moi, la vie m'est insupportable: con queste parole, scritte su un foglio di carta, Iolanda Cristina Ghigliotti, in arte Dalida, diede il suo addio al mondo, nella notte tra il 2 e il 3 maggio 1987, a Parigi.


Alla figura della grande attrice e cantante, donna bellissima e tormentata, sarà dedicata la nuova puntata di "Dal fonografo al microsolco", trasmissione a cura di Sandro Alba e Massimo Baldino
Un omaggio giusto e che non poteva mancare, da parte dello staff del Museo virtuale del disco e dello spettacolo, a un'artista indimenticabile.

Ripercorreremo la sua vita e la sua carriera, proponendo brani famosi interpretati da lei e omaggi da parte di altri artisti, passando ovviamente per la famosissima "Ciao amore ciao", dal tragico Sanremo 1967.
Tra i brani in scaletta, uno dei più intensi e sofferti, "Per non vivere soli", del 1972.

Vi aspettiamo:

- martedì alle 10
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21

 

Giulio Natta a WikiRadio Oggi



Il 2 maggio 1979, all'età di 76 anni, moriva Giulio Natta, Premio Nobel per la chimica nel 1963 assieme al collega Karl Ziegler per "le loro scoperte nel campo della chimica e della tecnologia dei polimeri", per la messa a punto di catalizzatori capaci di orientare la stereochimica della reazione di polimerizzazione del propilene producendo polipropilene isotattico.

Diplomato a 16 anni, laureato a 21, è stato a lungo docente universitario. Nel 1956 gli viene diagnosticata la malattia di Parkinson e, a partire dal 1963 (anno in cui le sue condizioni andarono peggiorando), si fece affiancare nei suoi studi dal figlio e da quattro colleghi.

Nel 2007 è stata assegnata alla sua memoria la cittadinanza onoraria di Cucciago, paese dove Natta aveva trascorso periodi di vacanza e sposato nel 1936 la moglie Rosita Beati.
Nel 2013 la città di Imperia ha celebrato i 50 anni dal Nobel con la produzione di due documentari.

www.ildiscobolo.net
http://178.32.137.180:8555/stream

Randagio on the air: da Luca Fagioli a Alda Merini



Continuano le letture della notte con il nostro Luca Fagioli.
Ecco cosa ci proporrà nei prossimi giorni:

- Lunedì 1° maggio: "Quello che non ti ho detto", un'opera di... Luca Fagioli. Come ben sapete, Luca è anche scrittore e poeta e ogni tanto ci "regala" qualcosa di suo.

- Martedì 2 maggio: "Ti adoro", poesia del maledetto Charles Baudelaire.

- Mercoledì 3 maggio: "Vola da me", di Alda Merini. 
[...]
Fa' delle due braccia
due ali d'angelo
e porta anche a me un po' di pace
e il giocattolo del sogno.
[...]

"Randagio on the air" vi aspetta tutte le sere alle 22:50.

Accadde Oggi: 1° maggio 1947, la strage di Portella della Ginestra



Portella della Ginestra, Piana degli Albanesi (Palermo), 1° maggio 1947.

Si celebra la giornata del Lavoro e c'è tanta gente: uomini, donne, bambini, anziani e giovani. 
Circa duemila persone, in prevalenza contadini, per protestare contro il latifondismo, a favore dell'occupazione delle terre incolte, per festeggiare la recente vittoria, alle elezioni, del Blocco del Popolo. Era una giornata di festa, ma all'improvviso tutto cambiò.
Per circa un quarto d'ora risuonarono scariche di mitra che uccisero, sul colpo, undici persone (tra cui tre bambini) e ne ferirono ventisette. 

La strage fu attribuita al bandito Salvatore Giuliano e alla sua banda, con motivazione puramente mafiosa. 
Il processo, iniziato nel 1950, finì tre anni dopo, confermando la prima ipotesi e la responsabilità del solo Giuliano, che nel frattempo era già stato ucciso.

Ma sono in molti a rigettare questa ipotesi e ad attribuire ai banditi la sola esecuzione della strage, che rientrerebbe nell'ambito della cosiddetta strategia della tensione.
Di fatto Portella della Ginestra, prima strage dell'Italia Repubblicana, è considerata anche la prima strage di Stato-mafia. 

I morti di Portella della Ginestra.
Margherita Clesceri (minoranza albanese, 37 anni)
Giorgio Cusenza (min. albanese, 42 anni)
Giovanni Megna (min. albanese, 18 anni)
Francesco Vicari (min. albanese, 22 anni)
Vito Allotta (min. albanese, 19 anni)
Serafino Lascari (min. albanese, 15 anni)
Filippo Di Salvo (min. albanese, 48 anni)
Giuseppe Di Maggio (13 anni)
Castrense Intravaia (18 anni)
Giovanni Grifò (12 anni)
Vincenza La Fata (8 anni)


www.repubblica.it (Serafino, sopravvissuto alla strage)