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venerdì 14 aprile 2017

Enzo Forcella, Maria Giovanna Elmi e "Gigì" nella nuova settimana del Discobolo


Radio Il Discobolo vi farà compagnia anche a Pasqua.
Inizia domenica la nuova settimana: tante gli appuntamenti sulle nostre frequenze.

Per "La clessidra" ascolteremo un'intervista alla fatina Maria Giovanna Elmi e per "Un secolo fa..." una a Enzo Forcella, scrittore, giornalista e storico romano, vissuto tra il 1921 e il 1999, vincitore del Premio Bagutta nel 1975.

WikiRadio Oggi parlerà, tra gli altri, del genio del cinema Charlie Chaplin e di una delle coppie più divertenti di tutti i tempi, Stanlio e Ollio.

Luca Fagioli, che come sempre ci accompagnerà verso la notte, interpreterà brani di Pablo Neruda, Paulo Cohelo, Alda Merini, Charles Bukowski e suoi.

Ascolteremo anche gli inizi di Federico Fellini alla radio... vi aspettiamo!



50 anni fa moriva Totò: l'omaggio di Radio Il Discobolo



Il 15 aprile 1967 moriva Totò.

Il famoso attore, soprannominato "Il Principe della risata" e considerato uno dei più grandi interpreti di cinema e teatro, sia in ruoli comici che drammatici, aveva 69 anni e da tempo aveva problemi di salute, che lo avevano reso praticamente cieco. A ucciderlo fu un infarto. 

Lo ricorderemo domani, sabato 15, alle 19:15, con un collage di ricordi della figlia Liliana De Curtis e telegiornali dell'epoca. 



Napoli, invece, ha attribuito a uno dei cittadini più illustri e amati in tutto il mondo una laurea ad honorem: alla cerimonia, svoltasi lo scorso 5 aprile presso l'Università Federico II, hanno partecipato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, che si è dichiarato "innamorato del principe della risata" e Renzo Arbore, promotore dell'iniziativa.


Pablo Neruda a "WikiRadio Oggi"



Pablo Neruda sarà il protagonista della puntata di WikiRadio Oggi del 15 aprile. La trasmissione sarà in onda, come sempre, alle 11:30.


Il grande poeta e attivista politico cileno venne arrestato l'11 aprile 1957 a Buenos Aires, a quei tempi sotto la dittatura di Aramburu che aveva appena rovesciato il governo di Peròn, e trascorse un giorno e mezzo in prigione. Venne poi deportato in Uruguay grazie all’intervento del console cileno.

Neruda vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1971. 
Morì a Santiago del Cile il 23 settembre 1973, meno di due settimane dopo il colpo di stato con cui Pinochet depose Salvador Allende. Ufficialmente la causa della sua morte fu un tumore, ma le circostanze a molti risultano dubbie, tanto da ipotizzare un avvelenamento. Neruda era in procinto di partire per un nuovo esilio.