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mercoledì 8 febbraio 2017

Sanremo, prima serata. Vince la noia.



Qualcuno, bisogna pur dirlo, c'ha provato a risollevare la serata sanremese. Senza, purtroppo, riuscirci.

La 67° edizione della rassegna canora parte bene, con una carrellata di canzoni che non hanno vinto, ma hanno ottenuto un successo incredibile, da "Montagne verdi" a "4 marzo 43", fino a "Salirò" e qualche sparuta canzone degli ultimi anni. La sigla si chiude con "Ciao amore ciao" e poi parte un'infinita rassegna su "come i cantanti hanno reagito quando hanno saputo che avrebbero partecipato al Festival": lunga, noiosa e sostanzialmente inutile. Dà già l'idea di quanto durerà la serata: troppo. Troppa roba, troppi discorsi, troppo spazio a cose che con la musica non c'entrano nulla. 

Professionale come sempre Carlo Conti, ma è Maria de Filippi, con la voce leggermente tremante e l'impaccio dato dai vestiti poco adatti a lei, a vincere la "gara" tra i due conduttori. Tiziano Ferro omaggia Luigi Tenco con "Mi sono innamorato di te": non del tutto convincente, a nostro parere, ma sempre meglio del tributo che ha fatto Giuliano Sangiorgi qualche giorno fa. Strappa comunque qualche emozione, prima che inizi la gara.
 Sono le 21 e 30 e già si sbadiglia. Le prime canzoni scorrono via con quel qualcosa di già sentito che aleggia sempre al Teatro Ariston, poi arriva un (finto) collegamento con Maurizio Crozza che, spiace dirlo, non fa ridere. Il comico genovese è bravissimo, ma a Sanremo è fuori luogo, non è il suo terreno e si nota. Peccato. 

A convincere di più, alla fine, sono i veterani Fiorella Mannoia, sempre elegantissima, e Ron con una capigliatura alla Donald Trump. Un po' di ritmo lo porta Samuel, Ermal Meta in chiusura raccoglie l'applauso dei social, ma il resto... è noia. 
I due conduttori allungano all'inverosimile il brodo: si parla di terremoto, di bullismo, si perde tempo in discutibili gag (pseudo) comiche con un'imitazione di Bob Dylan che non fa ridere e un siparietto con un cestista e una pallavolista "giganti". Ci sono i consueti passaggi pubblicitari con Tiziano Ferro che presenta il suo nuovo disco assieme a Carmen Consoli e la coppia Albanese-Cortellesi per il film (loro, però, almeno fanno ridere e la Cortellesi tira fuori una voce splendida). La domanda: è lecito usare Sanremo per farsi pubblicità, soprattutto da parte di un cantante italiano? Noi abbiamo dei dubbi... ma così è... 
C'è il redivivo Ricky Martin che, seppur ingrassato e un po' invecchiato, anima il teatro e c'è uno sbrigativo ricordo di Claudio Villa, che morì proprio durante un Festival (quello di 30 anni fa). Si potevano almeno far sentire degli stralci di qualche esibizione del Reuccio, ma niente, si va avanti con l'inutile presenza di Raul Bova e la compagna Rocio Morales e con Diletta Leotta che racconta la sua storia di bullizzata dal web per alcune foto sexy. Nicola Savino dalla sala stampa ironizza sul dopo Festival che inizierà verso le 3... esagera, ma non troppo. 
Infatti è quasi l'una di notte quando Carlo Conti annuncia i tre cantanti che non accedono direttamente alla serata di venerdì, ma si scontreranno in piccolo girone eliminatorio: sono Clementino, Giusy Ferreri e, un po' a sorpresa, Ron. 

Stasera seconda serata... si spera che scorra via un po' meglio, ma consentiteci qualche dubbio. 

(Commento a cura di Claudia Bertanza e Massimo Baldino)

Saremo in diretta, con i commenti sulla seconda serata, alle 10 su www.ildiscobolo.net.