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martedì 27 settembre 2016

Torino dedica una targa al Trio Lescano e al Maestro Carlo Alberto Prato

TORINO- Si svolgerà il prossimo 14 ottobre alle ore 10 a Torino lo scoprimento della targa dedicata al Trio Lescano e al Maestro Carlo Alberto Prato, posta sulla parete della casa dove gli artisti hanno vissuto, in Via degli Artisti 26.



Quando nel 1935 giungono per la prima volta a Torino, con la madre Eva, il suo compagno e loro impresario Enrico Portino, Alexandra e Judik Leschan sono due giovani acrobate e ballerine olandesi, che dopo lunghe tournée desiderano rinnovare il loro repertorio, abbinando delle canzoni ai numeri da eseguire. Conoscono il maestro Carlo Alberto Prato, direttore artistico della sede torinese dell’EIAR che, dopo aver appreso dell’esistenza di una terza sorella, Catharina detta Kitty, chiede alla madre di farla rientrare in Italia: la sua idea è quella di formare un trio vocale. 
Kitty raggiunge le sorelle a Torino. Per alcuni mesi Prato sottopone le tre ragazze a un intensissimo lavoro per apprendere i segreti del canto: il risultato è eccellente. Con il nome italianizzato di Trio Vocale Sorelle Lescano esordiscono al microfono dell’EIAR nel febbraio del 1936. Da allora, e fino al dicembre 1942, le Lescano costituiscono il fiore all’occhiello delle trasmissioni di musica leggera in onda da Radio Torino. Durante i primi due anni di guerra, ottenuta la cittadinanza italiana, sono tra le artiste più assidue a prodursi nelle esibizioni promosse dall’EIAR a beneficio di feriti, mutilati e vedove del conflitto. Nel 1948 Alessandra e Giuditta partono in tournée per l’Argentina: Caterinetta rinuncia, e viene sostituita da Maria Bria; le due sorelle si stabiliscono in Venezuela e Kitty, rimasta a Torino, le raggiunge nel 1956. In Italia torna solo Alessandra, nel 1963, e quando muore è ormai l’ultima delle Lescano.

Il maestro Carlo Alberto Prato (che nel settembre 1943, per non aver aderito alla Repubblica di Salò, viene deportato nei campi di concentramento di Limburg e di Mannheim), l’autore di tanti celebri brani come Quando la radio, Sposi e Ciao Turin, scopritore di altri talenti come Ernesto Bonino e il Duo Fasano, si spegne appena trentanovenne a Torino, nel 1949.