Il nostro sito

Il nostro sito
Per info o richieste musicali 380 2399151 (+39)

lunedì 27 giugno 2016

Accadde Oggi: 36 anni fa la strage di Ustica

Era il 27 giugno del 1980 quando un DC9 della Compagnia Itavia si squarciò in volo tra Bologna e Palermo, all'altezza dell'isola di Ustica. 
Ci furono 81 morti. 



L'avvenimento è conosciuto come Strage di Ustica ed è ancora oggi uno dei più grossi misteri italiani: all'inizio fu catalogato come incidente, negli anni sono stati poi ipotizzati coinvolgimenti internazionali (in particolari libici). (
Il relitto dell'aereo rimase a lungo sott'acqua, poi venne portato in un hangar a Pratica di Mare; infine, nel 2007, trasferito a Bologna all'interno del Museo della memoria, presso gli ex magazzini ATC. 

Le 81 vittime della strage di Ustica non hanno ancora avuto giustizia.



Nuova pagina: Wera Nepy

Nuova pagina sul nostro sito: quella dedicata alla cantante e attrice Wera Nepy, nata a Milano nel 1931. Figlia d'arte (suo padre, Alceo Nepy, era un cantante radiofonico), studia musica lirica e nel 1945 passa alla musica leggera. Nel 1947 esordisce come attrice. 



Nella seconda metà degli anni '60 lascia il mondo dello spettacolo e rileva un Night a Vigevano. 

Biografia completa e discografia: www.ildicobolo.net/biografie

I cinquanta dischi italiani imperdibili (seconda parte) di Fabrizio Bordone


Seconda parte di una serie di 50 dischi italiani che non dovrebbero mancare negli scaffali di chi ama la musica. Non si tratta di una classifica e per molti artisti è stato scelto un album magari maggiormente significativo sia per stile musicale che per quantità di brani di spicco all’interno di esso.
11) Luigi Tenco: Tenco. Ultimo album pubblicato in vita dal grande cantautore piemontese. La fine tragica e mai del tutto chiara, ha alimentato la leggenda intorno ad un artista rivalutato, come sempre accade, dopo la morte avvenuta a Sanremo ’67. Contiene brani immortali come “Vedrai Vedrai”, “Lontano Lontano”, “E Se Ci Diranno”, “Uno Di Questi Giorni Ti Sposero’”. Un disco basilare.  
12) Francesco De Gregori: Rimmel. Nella vasta produzione DegregorianaRimmel è l’album della maturazione ed è considerato il migliore del cantautore romano. A suo tempo oggetto di feroci critiche dalla stampa cosiddetta impegnata, contiene brani del calibro di “Pablo”che parla della morte di un emigrante spagnolo in Svizzera, “Quattro Cani” composta con Dalla, “Piano Bar”, la stessa “Rimmel”, “Buonanotte Fiorellino” e “Pezzi Di Vetro”. Un disco imperdibile e fondamentale.
13) Premiata Forneria Marconi: Storia Di Un Minuto. La PFM è il più celebre ed importante gruppo italiano di rock-progressivo. Famosissima ed acclamata all’estero, soprattutto negli USA, in Giappone ma in pratica ovunque, è tuttora attiva ed ha segnato la stagione migliore per questo affascinante genere musicale. Questo citato è il loro album d’esordio di una lunga serie, troviamo la celeberrima “Impressioni Di Settembre”, la splendida e barocca “La Carrozza Di Hans”, la delicata “Dove…Quando…”, divisa in due parti e la hit da concerto “ È Festa”.
14) Francesco Guccini: Via Paolo Fabbri 43. Il cantautore italiano più impegnato e coerente oltre che acculturato. Il nome dell’album deriva dall’indirizzo bolognese dove Guccini ha abitato per diverso tempo e si tratta di un partigiano. In questo famoso disco, è presente un brano molto famoso e che fece discutere, “L’Avvelenata”, una lunga invettiva rivolta in particolare al mondo musicale italiano dove Guccini attaccava apertamente Venditti e De Gregori in modo polemico e De Andrè in modo ironico, accusandoli di scrivere testi incoerenti pensando solo al guadagno. Altri brani degni di nota, “Piccola Storia Ignobile” e la title-track.
 15) Edoardo Bennato: Burattino Senza Fili. Forse il capolavoro dell’artista napoletano, un disco che ottenne un successo clamoroso trascinato dalle neonate radio libere. Tutti i brani di questo concept-album su Pinocchio, usato come metafora della società,  meritano citazione: “Il Gatto E La Volpe”, “La Fata”, “Quando Sarai Grande”, “Mangiafuoco”, “In Prigione, In Prigione”, “E’ Stata Tua La Colpa”, “Dotti, Medici E Sapienti” e “Tu Grillo Parlante”.
16) Roberto Vecchioni: Samarcanda. L’album della popolarità per il profondo professore di lingue classiche. Testi ricchi di citazioni storiche per trasmettere le proprie passioni, debolezze, i propri pensieri. Il disco propone l’omonima e famosa “Samarcanda” sul tema della morte, “Canzone Per Sergio” dedicata al riavvicinamento con il fratello notaio, “Vaudeville” che parla delle violente contestazioni subite da De Gregori dal pubblico del Palalido, “Per Un Vecchio Bambino” dedicata al padre scomparso e “Due Giornate Fiorentine” sul tradimento della prima moglie.
17) Ornella Vanoni: Appuntamento con Ornella Vanoni. Scegliere un album della sterminata discografia della Vanoni è un’impresa ardua visto che si tratta dell’interpreta italiana piu’ longeva. Come si evince dal titolo, questo disco contiene un suo classico di livello internazionale, “L’Appuntamento”. Altri brani di rilievo per la cantante milanese dalla voce inconfondibile, sono: “Eternità”, “Una Ragione Di Piu’”, “Casa Bianca” e “Finisce Qui”.
 18) Renato Zero: Zerofobia. L’album della consacrazione per un ancora giovane Renato Zero. Ai tempi era un personaggio originale ed innovativo, giocava molto sull’ambiguità, sul recitare la parte del diverso. I brani qui contenuti sono dei classici come la splendida “Il Cielo”e l’intensa “Vivo”. Tra gli altri, vanno citati “Morire Qui”, “La Trappola”, “Manichini” e la cover di Dreamerdei Supertramp, “Sgualdrina”.
 19) Equipe 84: Stereoequipe. La maggior band italiana della stagione del beat non poteva mancare in  questa rassegna. A quei tempi i complessi erano famosi per le cover di brani stranieri, in questo album ve ne sono diverse, in ogni caso, qui troviamo: “Nel Cuore, Nell’Anima” di Battisti-Mogol, “29 Settembre”, “Nel Ristorante Di Alice”, “Un Angelo Blu”. Da non perdere.
20) Piero Ciampi: Andare Camminare Lavorare E Altri Discorsi. Cantautore livornese dalla vita e dalla carriera tormentate, incompreso e molto rivalutato alla stregua di un poeta maledetto. Questo album contiene la celebre “Andare Camminare Lavorare”, “Il Vino”, “L’Amore è Tutto Qui”, “40 Soldati 40 Sorelle”. Da conoscere ed approfondire assolutamente.
Nel prossimo articolo proseguiremo questa carrellata con altri dieci album.
(Fabrizio Bordone)

La storia del Bancomat a WikiRadio Oggi

Oggi un prelievo al Bancomat è la cosa più normale del mondo, ma qualcuno si ricorda ancora di quando non esistevano gli sportelli automatici?
Il primo Bancomat venne installato a Londra il 27 giugno 1967; in Italia arrivò 9 anni dopo a Ferrara, alla Cassa di Risparmio.


In Italia vengono sistematicamente, ma impropriamente, chiamati bancomat, dal nome del primo e più grande circuito di prelievo che usa gli ATM.
Bancomat® è infatti un marchio registrato di proprietà del Consorzio Bancomat, ed è la denominazione commerciale che identifica il Circuito di debito nazionale per il prelievo di denaro contante da sportello automatico ATM.
Per sapere chi l'ha inventato (ma qui ci sono delle controversie) seguite WikiRadio Oggi martedì 27 alle 11:30.

"Sotto a chi legge": un libro su Don Milani

Il prossimo libro di cui ascolteremo la recensione su Radio Il Discobolo è "L'uomo del futuro. Sulle strade di Don Lorenzo Milani" di Eraldo Affinati. 



 A quasi cinquant'anni dalla sua scomparsa don Lorenzo Milani, prete degli ultimi e straordinario italiano, tante volte rievocato ma spesso frainteso, non smette di interrogarci. Eraldo Affinati ne ha raccolto la sfida esistenziale, ancora aperta e drammaticamente incompiuta, ripercorrendo le strade della sua avventura breve e fulminante: Firenze, dove nacque da una ricca e colta famiglia con madre di origine ebraica, frequentò il seminario e morì fra le braccia dei suoi scolari; Milano, luogo della formazione e della fallita vocazione pittorica; Montespertoli, sullo sfondo della Gigliola, la prestigiosa villa padronale; Castiglioncello, sede delle mitiche vacanze estive; San Donato di Calenzano, che vide il giovane viceparroco in azione nella prima scuola popolare da lui fondata; Barbiana, "penitenziario ecclesiastico", in uno sperduto borgo dell'Appennino toscano, incredibile teatro della sua rivoluzione. Ma in questo libro, frutto di indagini e perlustrazioni appassionate, tese a legittimare la scrittura che ne consegue, non troveremo soltanto la storia dell'uomo con le testimonianze di chi lo frequentò. Affinati ha cercato l'eredità spirituale di don Lorenzo nelle contrade del pianeta dove alcuni educatori isolati, insieme ai loro alunni, senza sapere chi egli fosse, lo trasfigurano ogni giorno: dai maestri di villaggio, che pongono argini allo sfacelo dell'istruzione africana, ai teppisti berlinesi, frantumi della storia europea.

"Sotto a chi legge" andrà in onda:
- Martedì alle 9:30
- Mercoledì alle 19:15


Alì bomaye... la vita di Cassius Clay a WikiRadio Oggi

Lunedì 27 giugno alle ore 11:30 la puntata di  WikiRadio Oggi sarà dedicata a Muhammad Alì, nato Cassius Clay, il grande pugile statunitense scomparso il 3 giugno di quest'anno.
"Alì boomaye", cioè "Alì uccidilo", era l'incitamento che il pubblico rivolgeva a Muhammad Alì durante lo storico incontro con George Foreman, il 30 ottobre 1974, incontro denominato The Rumble in the Jungle. 


La sua carriera, iniziata negli anni '50 e costellata di successi, ma anche di qualche delusione (come quando gli fu ritirato il titolo di Campione del Mondo perché si era rifiutato di partire per la guerra del Vietnam), si concluse definitivamente nel 1981. Tre anni dopo, gli fu diagnosticata la Malattia di Parkinson. Nel 1996 fu l'ultimo tedoforo alle Olimpiadi di Atlanta e l'immagine del grande campione (uno dei più grandi) che, tremante per la malattia, accendeva la fiamma olimpica, commosse il mondo intero.