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domenica 8 maggio 2016

Cara Radio... sotto la Torre di Pisa

Come ogni settimana, Walter Martinelli  con la sua trasmissione "Cara Radio" soddisfa le vostre richieste musicali, "pescando" nel vastissimo archivio del Museo Virtuale del Disco e dello Spettacolo alla ricerca del brano che amavate tanto e non sentite più da troppo tempo! 


Tra le canzoni che ascolteremo questa settimana, segnaliamo "Evviva la Torre di Pisa", brano del 1939 qui nella versione di Mario Latilla. 
La canzone è stata scritta da Aminta e musicata da Nino CasiroliPaola Marchetti, portata al successo da Alfredo Clerici. 

Mario Latilla, cantante e attore di avanspettacolo, capocomico (lanciò i fratelli De Rege), è il padre di Gino. 


Cara Radio andrà in onda:

- Lunedì alle 14:30
- Mercoledì alle 21
- Giovedì alle 10


Solo cento passi... Radio il Discobolo ricorda Peppino Impastato



Peppino Impastato aveva 30 anni: era un politico, faceva radio, scriveva poesie. E combatteva la mafia, mettendo alla berlina i boss. Lui, che era figlio di un mafioso e viveva a pochi passi (100, per la precisione) da Gaetano - Tano seduto- Badalamenti. 



Peppino la notte tra l'8 e il 9 maggio 1978 venne rapito, picchiato, legato ai binari della ferrovia e poi fatto esplodere. La sua morte fu archiviato prima come incidente causato da un tentativo di atto terroristico, poi come suicidio. 
Se oggi Peppino è riconosciuto come vittima di mafia è soprattutto grazia al coraggio e alla determinazione di Felicia, sua madre, che non volle credere alle bugie che le raccontavano sul figlio. Non si è mai arresa, Felicia, e ha avuto ragione: ha visto finire in carcere Badalamenti, che ordinò l'omicidio del giovane Impastato. La morte del giovane attivista di Democrazia Proletaria, alla vigilia delle elezioni (a cui era candidato) passò però in secondo piano, poiché il 9 maggio 1978 venne ritrovato il cadavere di Aldo Moro. 
Oggi Peppino è uno dei simboli della lotta alla mafia e il suo ricordo è più forte che mai: ogni anno, nell'anniversario della sua morte, migliaia di persone provenienti da tutta Italia si riuniscono a Cinisi. 

A far conoscere al grande pubblico la storia del ragazzo di Cinisi che lottava contro la distruzione della sua terra è stato, nel 2000, il film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, con Luigi Lo Cascio nei panni di Peppino. 



E a Peppino è dedicata la puntata di WikiRadio Oggi di lunedì 9 maggio, in onda alle 11:30 su Radio Il Discobolo. 

Rai 1, invece, trasmetterà una fiction dedicata a Felicia Bartolotta Impastato, con Lunetta Savino nei panni della mamma di Peppino.



(Claudia Bertanza)

Un secolo fa... intervista a Fernanda Pivano

Fernanda -Nanda- Pivano traduttrice, scrittrice, giornalista e critica musicale, nasce a Genova nel 1917 e muore a Milano nel 2009.



La sua carriera letteraria inizia nel 1943 quando, sotto la guida di Cesare Pavese, traduce L'antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters. All'inizio Nanda non era convinta dei libri che le portava Pavese da tradurre, ma di Spoon River ha dichiarato: «L'aprii proprio alla metà, e trovai una poesia che finiva così: "mentre la baciavo con l'anima sulle labbra, l'anima d'improvviso mi fuggì". Chissà perché questi versi mi mozzarono il fiato: è così difficile spiegare le reazioni degli adolescenti».

La traduzione della Pivano è rimasta l'unica per oltre mezzo secolo: nel 2014 è stato Benito Poggio a cimentarsi con gli epitaffi di Lee Masters. 

Questa settimana il Club Tenco dedicherà a Nanda lo spettacolo "Complice la musica" e Radio Il Discobolo propone una sua intervista per la serie "Un secolo fa... Storie e personaggi del Novecento".

L'intervista andrà in onda:

- Lunedì alle 10
- Martedì alle 18
- Mercoledì alle 14:30
- Sabato alle 21 


Recensione di "Complice la musica": Un libro di Fernanda Pivano
Il Club Tenco celebra la Pivano: Lettura dell'antologia di Spoon River



7 maggio, festa della mamma

Auguri a tutte le mamme da Radio Il Discobolo
Vi proponiamo alcune canzoni dedicate alle mamme.



La prima è la rockeggiante "W la mamma" di Edoardo Bennato, canzone che nel 1989 divenne un vero e proprio tormentone. 


La seconda risale al 1992 e con questa Luca Barbarossa vinse il Festival di Sanremo. 


Infine, una bella canzone di Fabrizio De André dedicata alla Mamma di tutte le mamme: Maria.