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mercoledì 27 gennaio 2016

"Ascolta la sua voce, che ormai canta nel vento..." 49 anni fa il suicidio di Tenco



Il 27 gennaio del 1967 veniva ritrovato il corpo senza vita di Luigi Tenco. Il biglietto lasciato nella stanza d'albergo di Sanremo in cui alloggiava il giovane cantautore, che partecipava al Festival assieme alla sua compagna, la cantante francese Dalida, fece da subito propendere per l'ipotesi del suicidio con un colpo di pistola. La canzone presentata dalla coppia, "Ciao amore ciao" era stata esclusa dalla giuria e la delusione avrebbe spinto Tenco a uccidersi.
L'ipotesi contraria, e cioè che il giovane sia stato ucciso, non è mai stata dimostrata.


« Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda Io tu e le rose in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi. »


All'amico Tenco il cantautore genovese Fabrizio De André dedicò "Preghiera in gennaio", ispirata a una poesia di Francis Jammes. Il brano racconta di un Dio misericordioso, che accoglie tra le sue braccia anche i suicidi. Per la Chiesa cattolica il suicidio è un peccato mortale e fino ai primi anni '60 non concedeva funerali religiosi a chi si toglieva la vita. 




Wiki Radio Oggi, le ultime tre puntate: la storia dei Lego, Dino Buzzati e i Fab Four.

Ogni giorno alle 11:30 Radio Il Discobolo vi aspetta con WikiRadio Oggi. Vediamo assieme gli argomenti delle ultime puntate della settimana.



- Giovedì 28: I mattoncini Lego. Era il 28 gennaio 1958 quando vennero inventati i mattoncini Lego nella forma che ancora oggi conosciamo. Milioni di bambini hanno giocato con i mattoncini colorati che davano libero sfogo alla loro fantasia e, nel corso degli anni, sono comparsi i personaggi e altri accessori per realizzare costruzioni come treni, camion, città... Dal 1969 la Lego produce anche la linea Duplo, con mattoncini più grandi e quindi adatti anche ai piccolissimi. 

- Venerdì 29: Dino Buzzati. Ricorderemo il grande scrittore bellunese a 44 anni dalla morte. Buzzati, che fu anche giornalista e pittore, ha lasciato un vastissimo patrimonio di racconti, poesie e romanzi. La sua opera più famosa è sicuramente "Il deserto dei Tartari", pubblicata nel 1940, romanzo che ha consacrato Buzzati tra i grandi scrittori della letteratura italiana. Il romanzo nel 1976 è diventato anche un film, diretto da Valerio Zurlini che annovera Vittorio Gassman tra i protagonisti. 


Sabato 30: L'ultimo concerto dei Beatles. L'ultimo concerto dei Fab Four si tenne il 30 gennaio del 1969 e non lo videro in molti. Il quartetto di Liverpool, infatti, suonò sul tetto della Apple Record a Londa. In realtà quello non era un concerto per il pubblico (i Beatles non si esibivano da tre anni), ma volevano registrare il film-documentario Let it be, che uscì nel 1970, anno di scioglimento del gruppo. Vennero predisposte anche delle telecamere in strada, per riprendere le reazioni dei passanti. 






La leggenda di Sanremo... gli anni Sessanta

Continuano gli appuntamenti con "Una leggenda in forma di canzone", la trasmissione dedicata ai Sanremo di altri tempi e condotta da Enzo Giannelli.



Archiviati gli anni Cinquanta, proseguiamo con i Sessanta. Giovedì 28 alle ore 15:30 ascolteremo lo speciale sul Sanremo 1960.
Cosa successe quell'anno?

Il Festival fu condotto da Paolo Ferrari con Enza Sampò e si svolse dal 28 al 30 gennaio. Vinse "Romantica" interpretata da Tony Dallara e Renato Rascel; il brano fu anche tra i singoli più venduti quell'anno. Il Sanremo 1960 vide il debutto, sul palco del Festival, di Mina, con la canzone "È vero", interpretata anche da Teddy Reno.
Il brano si classificò all'ottavo posto. 



Per tutte le altre informazioni, le curiosità e il resto... ascoltateci su www.ildiscobolo.net  e http://178.32.137.180:8544/stream.