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mercoledì 30 dicembre 2015

Specchio segreto su Radio Il Discobolo

Radio Il Discobolo vi terrà compagnia durante l'ultimo giorno dell'anno proponendovi un viaggio nella tv del passato; la trasmissione WikiradioOggi (in onda alle 11:30), infatti, parlerà di "Specchio segreto", la storica trasmissione del 1964 con protagonista Nanni Loy, ispirata all'americana "Candid Camera".



Andarono in onda sette puntate, di un'ora ciascuna. Tra le più famose, quella dove il protagonista inzuppa il suo cornetto nel cappuccino di sconosciuti. 

Tra critiche e successo, la trasmissione venne poi replicata nel 1977.


Anni dopo la messa in onda, vennero avanzati dubbi sulla veridicità degli scherzi, in quanto le "vittime" non mostravano stupore per la stranezza delle situazioni, ma Loy negò che le situazioni fossero preparate e attribuì le (non) reazioni delle persone con l'ingenuità tipica degli anni Sessanta.

Di sicuro c'è solo che non si è mai smesso di fare candid camera e gli scherzi (veri o costruiti che siano) continuano, ancora oggi, a farci ridere.



Paolo Villaggio compie 83 anni



Proprio oggi, 30 dicembre, Paolo Villaggio spegne 83 candeline: attore, comico, scrittore e sceneggiatore, è il "papà" del Professor Kranz, di Giandomenico Fracchia e, ovviamente, dell'emblema del servilismo e dello sfruttamento: il ragionier Ugo Fantozzi che, con la moglie Pina e l'orrenda figlia Mariangela, ha attraversato oltre 20 anni di storia del cinema italiano. Il primo film, infatti, risale a 40 anni fa (1975), mentre l'ultimo è del 1999. Ma in realtà Fantozzi è senza tempo, attuale negli anni Settanta come oggi ed è questa la sua forza. 
Villaggio, che ha lavorato, tra gli altri, con attori del calibro di Vittorio Gassman e Alberto Lupo ed è stato diretto da Nanni Loy, Pupi Avati e Federico Fellini, resta nell'immaginario collettivo, sempre e solo Fantozzi, ragionier Ugo, vessato da capi e colleghi. 



Attore di teatro e drammatico, provocatore, è stato anche autore di canzoni assieme all'amico Fabrizio De Andrè: dal loro sodalizio nacque, per fare un esempio, "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers". La canzone, che narra del re Carlo Martello, fervente cristiano, che sulla strada del ritorno dalla guerra si concede una scappatella con una giovane prostituta (e scappa poi via senza pagarla), fu oggetto di critiche e di censure. Come racconta Villaggio, i due furono costretti a modificare il verso "frustando il cavallo come un mulo, quel gran faccia da c. del re si dileguò", sostituendolo con un più politically correct "frustando il cavallo come un ciuco, tra il glicine e il sambuco, il re si dileguò"..



Auguri, Paolo!