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mercoledì 18 novembre 2015

"Una serata per Pippo Barzizza" sabato e domenica su Radio Il Discobolo

GENOVA- Si è svolta ieri sera a Palazzo Ducale a Genova "Una serata per Pippo Barzizza", nel corso della quale è stato presentato il documentario "Una vita per la musica", dedicato al grande musicista e direttore d'orchestra. Il filmato, costruito con rari filmati d'archivi, è stato introdotto dal figlio Renzo, presente in sala assieme alla sorella Isa. 


C'era anche Radio Il Discobolo e Freddy Colt ha preparato per voi un interessante servizio, che andrà in onda sabato 21 alle 11 e alle 19,15 e domenica 22 alle 16:30 e alle 22:30. 

Non perdetevelo! 

Agnese Sanna, musicista


Isa Barzizza

Freddy Colt


Foto di gruppo con Giorgio Lombardi

Foto di gruppo con la nostra Laura Rossi





Pippo Barzizza
Pippo Barzizza nasce a Genova il 15 maggio del 1902. Da giovanissimo impara a suonare il violino.
Studente di ingegneria, trascura gli studi per esibirsi nei locali della sua città: la musica è la sua vera vocazione.

Strumentista inquieto e curioso, dal violino passerà al pianoforte, alla fisarmonica, al sax e alla batteria, fino ad approdare ai ‘nuovi lidi’ della composizione e dell’orchestrazione. Dopo aver lavorato come strumentista nelle formazioni orchestrali dirette dai Fratelli Di Piramo, inizia a dar vita a formazioni di cui è arrangiatore e direttore - Ricordiamo a tal proposito la leggendaria "Blue Star", con la quale debutta a Milano nel 1925.

Il successo non tarda ad arrivare: il suo stile alla ‘americana’ - con molto swing, e sezione fiati in evidenza - è innovativo e colpisce.

Nel 1936 diviene direttore stabile dell’Orchestra Cetra con la quale trasmette dalla Radio Nazionale (Eiar). 
La collaborazione con cantanti di successo - Alberto Rabagliati, Norma Bruni, Silvana Fioresi, Otello Boccaccini, Trio Lescano, Natalino Otto... e la trasmissione via etere segnano il successo su larga scala.
La sua "Canzone del Boscaiolo" è sulla bocca di tutti, così come "Sera", la sigla di chiusura della sua band.
A contendergli la ‘palma’ della popolarità e della critica è Cinico Angelini, fautore di un’orchestrazione meno ritmica, più tradizionale e melodica.

Tra gli anni ’30 e gli anni ’40 si intensifica, in quel di Torino, la sua carriera di compositore.
Passa con disinvoltura da un genere all’altro, una summa dei generi musicali in voga nell’Italia di quegli anni.
Poi c’è la guerra, ma la sua attività durante e dopo di essa continua, per oltre un decennio, approdando nel dopoguerra alla musica per il cinema.

Sposato felicemente, Barzizza ha avuto due figli: Isa, destinata a diventare una famosa soubrette nonché attrice per il cinema, la tv e il teatro, e Renzo, attivo sul fronte della comunicazione e della pubblicità.

Negli ultimi anni della sua vita si ritira a vivere a Sanremo, dove si spegne nel 1994.
Negli anni sanremesi la sua abitazione era diventata una scuola di musica e di canto.

Oltre a numerosi lavori musicali, dalle canzoni alle colonne sonore, dalle fantasie radiofoniche alla musica sacra, di Barzizza resta il trattato "L’orchestrazione moderna nella musica leggera", vero e proprio vademecum per gli addetti ai lavori, che da oltre cinquant’anni è strumento utilissimo per chiunque si avvicini alla - secondo la sua definizione - «Nobile arte dell’Arrangiamento». 

Canta... Katyna Ranieri

Giovedì 19, alle ore 16:30, sulle frequenze di Radio Il Discobolo, canta... Katyna Ranieri. 

(Foto di Angelo Zaniol)


Nata a Follonica (Grosseto) il 15 Agosto del 1927 si chiama in realtà Caterina: comincia la carriera di cantante nell'immediato dopoguerra, quando conosce e sposa un ufficiale dell'aviazione.

Le prime esibizioni in pubblico avvengono proprio nei circoli delle Forze armate americane, mentre in teatro si cimenta come soubrette con le compagnie di Fanfulla, Tognazzi e Tino Scotti.

Proprio al ritorno da una lunga tournée europea approda nel 1953 al Festival di Sanremo dove presenta in quella edizione ben cinque canzoni.
Una di queste, Acque amare, scritta proprio per lei da Carlo Alberto Rossi, risulterà essere un grande successo. Purtroppo per Katyna, Carla Boni, che ripete con l'Orchestra Angelini la canzone al Festival, le strappa il successo sia in sala che sul mercato discografico. 
Sarà invece il Sanremo del 1954 a segnare la sua definitiva consacrazione come cantante.
La sua "Canzone da due soldi" infatti risulterà essere uno dei grandi successi dell'annata discografica e neppure un notissimo e amatissimo Achille Togliani che la interpretò appunto nella versione maschile riuscirà a scalfire la sua personalissima affermazione.
In quel Sanremo la Ranieri presenta pure "Rose" e "Sotto l'ombrello"cantata in duetto con Giorgio Consolini.
Sempre nel 1954 è  tra i partecipanti del Festival di Napoli dove interpreta ben cinque canzoni tra cui la teatralissima "Pulecenella"che la Ranieri presenterà seminascosta dietro a una mascherina di raso nero.

Anche la radio si accorge di lei.
I suoi dischi infatti risultano in questo periodo tra i più programmati e proprio nel 1954 Corrado la vuole accanto nella conduzione della popolare trasmissione "Rosso e Nero".
Nel 1955 prenderà  parte a un paio di film prettamente commerciali: "Lacrime di sposa" con Achille Togliani e "Processo all'amore" accanto a Checco Durante.

Nel frattempo fallito il suo matrimonio, sarà l'incontro con il Maestro Riz Ortolani a fare splendidamente coniugare la sua vita professionale con quella affettiva.
Le nozze, molto seguite dai media del tempo si svolgeranno in Messico nel Novembre 1956, ma il precedente marito dal quale si era separata nel 1949 con la formula del "mutuo consenso" la denuncerà per adulterio e bigamia.
Impossibilitata a rientrare dunque in Italia, per non correre il rischio di essere arrestata, vive momenti tumultuosi di cui spesso le cronache si occupano, ma in compenso conquista una vasta popolarità in Messico e fissa la sua nuova residenza a Hollywood dove incide molti dischi per la MGM (etichetta discografica della Metro Goldwin Mayer).

Tornerà in Italia solo nel 1960, quando nel frattempo le mode erano decisamente cambiate.
Tenterà di risalire la china con sporadiche apparizioni televisive, concerti e soprattutto dischi prevalentemente tratti da colonne sonore.
Tra le cose più suggestive di questo periodo una sua partecipazione al Festival di Napoli con i brani "Tu sempre" e "Cuntrora", un bel brano di atmosfera che si avvale dell'arrangiamento audace e sofisticato del Maestro Ortolani, ma nessuna delle due canzoni riuscirà a raggiungere la finale.

Nel 1963 firma un contratto con la Decca, passando poi alla Pathè.
Incide molti dischi che passano tuttavia inosservati.

Risulta ancora in piena attività per tutti gli anni settanta con lavori di grande raffinatezza sia in sala di registrazione che dal vivo.

Nel 1980 partecipa al Festival dei Due Mondi di Spoleto con un recital dedicato alle canzoni di Kurt Weill.


Il musical "Cabaret" a Wikiradio Oggi

Wikiradio Oggi di giovedì 19 (in onda alle 11:30) sarà dedicata a "Cabaret", il film musicale di Bob Fosse del 1972.



Il film è un riadattamento su pellicola del musical di Broadway Cabaret del 1966, a sua volta ispirato ai racconti berlinesi di Christopher Isherwood: il centro della storia è infatti la vita ai tempi della Repubblica di Weimar nel 1931, prima dell'ascesa al potere del Partito Nazionalsocialista di Adolf Hitler. Venne definito "il primo musical adulto" e ottenne un grande successo di pubblico, ma anche qualche dissenso da parte della critica. 

Nel 1995 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 2007 l'American Film Institute l'ha inserito al sessantatreesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi (nella classifica originaria del 1998 non era presente).


Il film fece vincere alla sua interprete, Liza Minnelli, un Premio Oscar come miglior attrice protagonista. 


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