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mercoledì 11 novembre 2015

Piume, pailettes e profumo: 21 anni moriva la "Wandissima"

L'11 novembre del 1994 moriva Wanda Osiris.

Wanda Osiris è il nome d’arte di Anna Menzio (Roma 1905 - Milano 1994).  
Fuggì dalla famiglia a sedici anni per seguire la passione del teatro e debuttò come soubrette al cinema Eden di Milano.
Si esibì anche con Totò (Il piccolo caffè), finché nel 1937 ottenne il nome in ditta con la Finechi-Donati, con cui consacrò alla storia, la sua leggendaria carnagione color ocra, risultato di ore ed ore di trucco e di consumo sproporzionato di cerone che, insieme ai fiumi di profumo Arpège, restò uno dei fondamenti del suo " personaggio " per sempre.



Il suo lusso soave, le sue piume e paillette, con la guerra invece di sparire aumentarono.
Tra bombe e macerie, la " Wandissima " (fu Orio Vergani a coniare questo nome) si presentava come un sogno di felicità, di ricchezza, di spensieratezza.

Dal 1940 al 1955 fu la primadonna delle compagnie di Macario, Dapporto, Garinei e Giovannini.

Nelle sue riviste erano famose le eccentriche e sfarzose scenografie, ma soprattutto le enormi scalinate che lei scendeva con grande grazia e disinvoltura.

Fra i suoi maggiori successi si ricordano :
Tutte donne (1939),
Che succede a Copacabana? (1943),
Grand Hotel (1948),
Made in Italy (1953),
Festival (1954).

Ha lanciato canzoni di grandissimo successo, come Sentimental e Ti parlerò d’amor.

Nel 1974, dopo un periodo di stasi, tornò alla ribalta nel teatro di prosa: fu chiamata da Aldo Trionfo, come stereotipo e parodia, nello spettacolo Nerone è morto?, di Hubay. 

   (scheda biografica a cura di Giulio Regosa e Andrea Giampietro, www.ildiscobolo.net)




biografica a cura di Giulio Regosa e Andrea Giampietro

Su Radio Il Discobolo canta... Luciano Tajoli

Per la rubrica "Canta" domani, giovedì 12 alle 16:30, RadioIlDiscobolo trasmetterà una selezione di canzoni di Luciano Tajoli. 



Luciano Tajoli (Milano 1920 - Merate, Lecco 1996).
Cantante tipicamente melodico-sentimentale, Luciano Tajoli comincia a cantare verso i tredici anni ed a venti è già un affermato professionista; trova ispirazione nelle voci delle romanze liriche, soprattutto Beniamino Gigli, anche se le specialità del cantante milanese sono serenate dominate dalla nostalgia e da storie strappalacrime di cui sono spesso protagonisti mamme e bambini, situazioni in cui regna un sentimento melodrammatico ben infiorettato da continui svolazzi e gorgheggi vocali.

Non per caso è stato un titolo come "Villa triste" a decretare il suo successo nel 1941, poi confermato fra il 1943 e il 1950 ai microfoni di Radio Milano dove si esibisce con l’orchestra del maestro Carlo Zeme.  
Subito dopo la guerra interpreta diversi film e da autentico giramondo diventa presto l'idolo degli italiani che hanno dovuto cercare in terre straniere un'occupazione per sfuggire alla fame e alla mancanza di lavoro in Patria.

Il suo impegno viene premiato meritatamente dall'affermazione sanremese del 1961, col brano "Al di là", cantato in coppia con Betty Curtis.  
Negli anni ‘80 festeggia i 50 anni di carriera incidendo un nuovo disco.