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giovedì 5 novembre 2015

La mitica Rossella O' Hara oggi "compie" 102 anni.

Esattamente 102 anni fa, il 5 novembre del 1913, nasceva a Darjeeling Vivian Mary Hartley, meglio conosciuta come Vivien Leigh... sì, proprio la mitica Rossella di Via col vento. 
Attrice di cinema e teatro, dove fu diretta dal marito Laurence Olivier, ha avuto una carriera trentennale, recitando in una ventina di film e vincendo ben due Premi Oscar (nel 1940 per "Via col vento" di Victor Fleming e nel 1952 per "Un tram che si chiama Desiderio" di Elia Kazan). 



Nel 1999 Vivien si è classificata al sedicesimo posto nell'elenco dell'American Film Institute delle più grandi star femminili di tutti i tempi. (la classifica completa: www.wikipedia.it)
Afflitta da un disturbo bipolare che la accompagnerà tutta la vita, debilitata dallo stress per i folli ritmi di lavorazione sui set cinematografici, fu colpita dalla tubercolosi che, mal curata, la portò alla morte precoce, a nemmeno 54 anni (nel maggio 1967).

Ebbe una vita sentimentale tormentata, con due divorzi e una lunga relazione con l'attore John Merivale, che si prese cura di lei negli ultimi anni: nonostante un'apparente serenità, la Leigh confessò che avrebbe preferito "aver vissuto una breve vita con Larry (Olivier) piuttosto che una lunga senza di lui". 

Quello con l'attore inglese, infatti, fu un grande amore e l'ultimo compagno della Leigh, quando la trovò senza vita, chiamò proprio Olivier, che però era sofferente per un cancro alla prostata e non fu in grado di affrontare i preparativi per il funerale.

(Fonte: Wikipedia)


Wikiradio oggi dedicata a Enzo Biagi

Domani, venerdì 6, alle ore 11:30 andrà in onda Wikiradio Oggi dedicata a Enzo Biagi a 8 anni esatti dalla scomparsa. Il grande giornalista, infatti, morì il 6 novembre del 2007, a 87 anni. Iniziò a scrivere articoli del 1937 e a lavorare in televisione negli anni Sessanta, quando arrivò alla Rai. Ha scritto anche diversi libri. 



Nel 1995 esordì la trasmissione "Il Fatto", che andava in onda dopo il TG1, una rubrica di approfondimento sugli avvenimenti della giornata: nel 2004 una giuria di critici televisivi la proclamò "miglior programma giornalistico realizzato nei primi 50 anni di storia della Rai". Biagi, negli anni di programmazione della trasmissione, intervistò personaggi del calibro di Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Roberto Benigni e Indro Montanelli.

Ma nel 2002 il famoso "editto bulgaro" di Berlusconi travolse Enzo Biagi (assieme a Michele Santoro e Daniele Luttazzi); l'allora Presidente del Consiglio accusò il giornalista di fare "un uso criminoso della televisione". La trasmissione subì prima un cambio d'orario, poi venne spostata su Rai 3 e infine chiusa. Biagi lasciò la Rai quell'anno stesso, dopo 41 anni di lavoro. 
Oltre a questa grossa delusione provocatagli dall'azienda per cui aveva sempre lavorato, due fatti drammatici colpiscono Biagi: la morte della moglie nel 2002 e quella della figlia Anna l'anno successivo. 

Tra il 2003 e il 2007 Biagi tornò in televisione intervistato da Fabio Fazio, scrisse su alcuni giornali, dimostarndosi sempre molto critico verso Berlusconi e infine, nel 2007, tornò in tv con la trasmissione "RT. Rotocalco Televisivo"; la prima puntata andò in onda alla vigilia del 24 aprile e parlava di Resistenza. Seguirono altre 6 puntate, prima dell'estate. RT sarebbe dovuto riprendere in autunno, ma le condizioni di salute dell'anziano giornalista peggiorarono e il 6 novembre morì.



Wikiradio oggi dedicata a Enzo Biagi

Domani, venerdì 6, alle ore 11:30 andrà in onda Wikiradio Oggi dedicata a Enzo Biagi a 8 anni esatti dalla scomparsa. Il grande giornalista, infatti, morì il 6 novembre del 2007, a 87 anni. Iniziò a scrivere articoli del 1937 e a lavorare in televisione negli anni Sessanta, quando arrivò alla Rai. Ha scritto anche diversi libri. 



Nel 1995 esordì la trasmissione "Il Fatto", che andava in onda dopo il TG1, una rubrica di approfondimento sugli avvenimenti della giornata: nel 2004 una giuria di critici televisivi la proclamò "miglior programma giornalistico realizzato nei primi 50 anni di storia della Rai". Biagi, negli anni di programmazione della trasmissione, intervistò personaggi del calibro di Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Roberto Benigni e Indro Montanelli.

Ma nel 2002 il famoso "editto bulgaro" di Berlusconi travolse Enzo Biagi (assieme a Michele Santoro e Daniele Luttazzi); l'allora Presidente del Consiglio accusò il giornalista di fare "un uso criminoso della televisione". La trasmissione subì prima un cambio d'orario, poi venne spostata su Rai 3 e infine chiusa. Biagi lasciò la Rai quell'anno stesso, dopo 41 anni di lavoro. 
Oltre a questa grossa delusione provocatagli dall'azienda per cui aveva sempre lavorato, due fatti drammatici colpiscono Biagi: la morte della moglie nel 2002 e quella della figlia Anna l'anno successivo. 

Tra il 2003 e il 2007 Biagi tornò in televisione intervistato da Fabio Fazio, scrisse su alcuni giornali, dimostarndosi sempre molto critico verso Berlusconi e infine, nel 2007, tornò in tv con la trasmissione "RT. Rotocalco Televisivo"; la prima puntata andò in onda alla vigilia del 24 aprile e parlava di Resistenza. Seguirono altre 6 puntate, prima dell'estate. RT sarebbe dovuto riprendere in autunno, ma le condizioni di salute dell'anziano giornalista peggiorarono e il 6 novembre morì.



Toh chi si risente... Claudio Villa

Per la rubrica "Toh chi si risente" domani, venerdì 6, alle ore 10 ascolteremo Claudio Villa.



Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica (Roma 1926 - Padova 1987), è per tutti è il "reuccio" della canzone italiana, volto sereno e sorridente, una voce profonda, potente e squillante.
Era nato a Trastevere, la madre si chiamava Ulpia, faceva la lavandaia, e vendeva al capolinea del tram dolcetti fatti in casa. Il padre Pietro (ciabattino, poi vetturino e acquaiolo) entrava e usciva con frequenza da Regina Coeli: per le idee antifasciste e le sbronze moleste.
Abitavano in subaffitto presso una zia.
Per guadagnare i primi soldi Claudio aveva ereditato il mestiere del padre, andando a riempire di notte i fiaschi dell’Acqua Acetosa.
Poi aveva scoperto di avere una bella voce ed era stato ingaggiato dal glorioso Ambra Jovinelli.  
Era il 1944.
L’anno dopo, però, si ammalò di tubercolosi.
Il medico gli consigliò di smettere con il canto, ma lui sfidò la sorte, scegliendo la strada del pneumotorace.
Non poté cantare a voce piena e nei primi tempi, fu costretto a ricorrere alla tecnica del falsetto, con i ghirigori e i filati.

La vita di Claudio Villa è ricca di successi, vittorie al festival di Sanremo, film, tante donne e anche qualche scandalo. Il primo quando, nel 1973 a 47 anni, s'innamorò di una donna (Patrizia Baldi) che aveva 31 anni meno di lui. Patrizia e Claudio si sposarono appena lei raggiunse la maggiore età e, nonostante nessuno scommettesse sulla durata del matrimonio, lei gli rimase accanto fino alla morte e dal loro amore nacquero anche due figlie.
Il secondo scandalo lo travolge nel 1986 quando Noemi Garofalo rivelò di aver avuto una lunga relazione con lui, dalla quale erano nati due figli, Claudio jr e Manuela, che oggi portano il cognome del celebre padre (grazie a una sentenza arrivata qualche anno fa).

Al ritorno dall’ennesima tournée in Giappone il 2 gennaio 1987, venne colto da un infarto.
Poi l’intervento chirurgico a Padova e, il 7 febbraio, il decesso.
La morte di Claudio Villa fu annunciata in diretta durante la serata finale del Festival di Sanremo da Pippo Baudo. 
Villa è stato un uomo orgoglioso e spavaldo.
Ma anche generoso e sincero.