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lunedì 2 novembre 2015

"Norma Bruni. Una "voce di carne" nell'Italia in guerra". Un libro di Manuel Carrera



Manuel Carrera è giovane, non ha nemmeno trent’anni, ma ha una passione per la musica degli anni ’40 e per le dive dell’epoca. Per questo ha voluto dedicare il suo primo libro a Norma Bruni (1913-1971, la biografia qui), interprete della canzone italiana amatissima e molto famosa negli anni della Seconda Guerra Mondiale. La Bruni, donna bellissima e anticonformista, si meritò il soprannome di “voce di carne” per il suo modo sensuale di cantare.

Carrera definisce il suo libro “quasi un miracolo” perché la Bruni fa parte di quegli artisti quasi completamente dimenticati e di lei, anche in rete, si trova veramente pochissimo. Ma lui, stregato dalla sensuale voce di Norma e spinto dalla curiosità di saperne di più, ha voluto studiare per conoscerla meglio e renderle omaggio a 100 anni dalla sua nascita. 



Il libro, dal titolo “Norma Bruni. Una "voce di carne" nell’Italia in guerra“, edito da “Nuova cultura“, è stato presentato lo scorso anno a Sanremo durante la rassegna “Libri & Canzonette“, riscuotendo un notevole successo e interesse.


E’ in vendita, sia in versione cartacea che in e-book, su IBS.

Speciale Wikiradio: Anna Magnani



Andrà in onda martedì 3 alle ore 14:30, con replica giovedì 5 alle 18:00, venerdì 6 alle alle 21 e sabato 7 alle 10:00) lo speciale Wikiradio dedicato all'attrice romana Anna Magnani, considerata ancora oggi, a oltre 40 anni dalla morte (avvenuta nel 1973), una delle più grandi interpreti del cinema italiano. La fama mondiale arrivò nel 1945, nel film "Roma città aperta" di Roberto Rossellini (con il quale ebbe anche una tormentata relazione amorosa); appartiene a questo film una delle scene più famose della storia del cinema italiano, la corsa della Magnani dietro alla camionetta tedesca che le sta portando via il marito. 



Archiviata la relazione con Rossellini nel 1948, "Nannarella" lavora con Luchino Visconti, Jean Renoir, George Cukor, Pier Paolo Pasolini e tanti altri. Nel 1955 è la prima attrice italiana a essere premiata con l'Oscar per il film "La rosa tatuata" per la regia di Daniel Mann ed è una delle poche personalità italiane ad avere una propria stella nella famosa "Walk of fame" a Hollywood.

Muore a 65 anni, assistita dal figlio Luca (che porta il suo stesso cognome, perché il padre non lo volle mai riconoscere) e dal suo grande amore Rossellini, al quale si era riavvicinata alla fine. Oggi riposa nel cimitero di San Felice Circeo (Latina). 

Confusi con la pioggia sul selciato, sono caduti gli occhi che vedevano gli occhi di Nannarella che seguivano le camminate lente sfiduciate ogni passo perduto della povera gente. Tutti i selciati di Roma hanno strillato. Le pietre del mondo li hanno uditi ". (Eduardo de Filippo)

 "Ti ho sentito gridare Francesco dietro un camion e non ti ho più dimenticato" (Giuseppe Ungaretti).

Non togliermi neppure una ruga. Le ho pagate tutte care. (Anna Magnani al truccatore).


Fonte: wikipedia

Tutti a scuola... col Maestro Alberto Manzi



Alberto Manzi, maestro elementare, pedagogista, scrittore diventò anche personaggio televisivo negli anni Sessanta, grazie alla trasmissione Non è mai troppo tardi, ideata dalla Rai per combattere l'analfabetismo. Manzi condusse Non è mai troppo tardi per 8 anni, dal 1960 al 1968: con l'ausilio, tra l'altro, di una lavagna luminosa, riproduceva vere e proprie lezioni di scuola primaria, con una didattica all'avanguardia. Si stima che circa un milione e mezzo di persone, grazie a queste lezioni televisive del tardo pomeriggio, siano riuscite a conseguire la licenza elementare.



Grande uomo di cultura (era pluridiplomato e plurilaureato), Manzi dopo l'esperienza televisiva ritornò a insegnare e si occupò anche di scolarizzazione delle popolazioni del Sud America.
Al Maestro Manzi Wikiradio Oggi ha dedicato uno speciale, che andrà in onda su Radio Il Discobolo martedì 3 alle 11:30)