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lunedì 21 maggio 2018

Sotto a chi legge: "Il giallo di Ponte vecchio", di Letizia Triches


Il giudice Lapo Treschi è nei guai. Firenze, infatti, è turbata da una serie di misteriosi delitti e trovare il colpevole e rassicurare la gente non è certo un compito semplice. Soprattutto perché tra gli omicidi non ci sono legami precisi e l'assassino non lascia tracce. Un caso indecifrabile, all'apparenza. Eppure ci deve essere un particolare che sfugge, qualcosa che è sotto gli occhi di tutti e che nessuno riesce ancora a vedere. È per questo che Lapo si rivolge all'esperto d'arte Giuliano Neri, suo amico di vecchia data. Uomo estremamente curioso e meticoloso, Neri è un restauratore, famoso per la sua abilità nel ritrovare nelle tele indizi anche minuscoli e per la capacità di scandagliare ogni dettaglio fino a scoprire il mistero che si cela dietro un'opera. E proprio davanti al restauro di un quadro attribuito a Rosso Fiorentino, che nasconde un enigma da svelare, i due si troveranno intrappolati in un labirinto da cui sarà difficile uscire...

"Sotto a chi legge" va in onda:

- martedì alle 9:30
- mercoledì alle 19:15

Dal fonografo al microsolco, ritorna Giacomo Schivo.


Ritorna la voce di Giacomo Schivo, che affiancherà Massimo Baldino nella nuova puntata di "Dal fonografo al microsolco". 

Ascolteremo, tra i vari brani in scaletta, "Amami se vuoi" del Quartetto Cetra, "Violino tzigano" nell'interpretazione di Meme Bianchi e, in finale, "Arriva la Bomba" , tratta dal film "Arriva Dorellik" cantata da Johnny Dorelli. 

E, a proposito di Johnny Dorelli, vi segnaliamo la sua pagina sul nostro sito, da poco rinnovata: www.ildiscobolo.net/biografie/johnnydorelli.

La trasmissione andrà in onda:

- martedì alle 10
- mercoledì alle 14:30
- giovedì alle 18
- venerdì alle 21

domenica 20 maggio 2018

La grande prosa: Tennessee Williams e Moliere.


Doppio appuntamento con la grande prosa, questa settimana.

Il primo è con "Questa casa è inabitabile" opera di Tennessee Williams rappresentata, in una versione del 1971, da C. De Carolis.

Il secondo con un'opera di Moliere, "Le preziose ridicole", con Rossella Falk, Nino Manfredi e Aroldo Tieri, in una versione del 1956. 

Le preziose ridicole (Les Précieuses ridicules) è una commedia in prosa di Molière. È l'opera che lo rivelò come genio comico e come autore del superamento dalla Commedia dell'Arte. L'autore scelse per la sua comicità una situazione del momento, ovvero la preziosità del barocco intrecciata con l'abuso della raffinatezza.

[Rappresentazione dell'opera tratta Lavergne J. - Molière - Société française d'imprimerie et de librairie (Paris), prima del 1913 ]

Appuntamento:

- domenica alle 21
- lunedì alle 21



sabato 19 maggio 2018

Varietà Varietà, la nuova puntata.




Nella nuova puntata di "Varietà Varietà" ascolteremo sketch di Ugo Tognazzi, Walter Chiari e Carlo Campanini, Paolo Panelli, Alighiero Noschese, Delia Scala e Lando Buzzanca, Raimondo Vianello. Gli intermezzi musicali sono di Jackie James, Marisa Sannia, Raffaella Carrà, Dalidà e Billy Joel. 

Le orchestre sono dirette dai Maestri Franco Pisano e Marcello de Martino.

Sarà un modo per ricordare la cantante Dalida, a pochi giorni dal 31° anniversario della sua morte, avvenuta il 3 maggio del 1987 a Parigi.


La trasmissione va in onda:

- domenica 20 alle 10
- sabato 26 alle 18


venerdì 18 maggio 2018

Accadde Oggi: nel 1939 nasce Giovanni Falcone


Il 18 maggio 1939 nasceva Giovanni Falcone. Cresciuto nel quartiere palermitano della Kalsa, lo stesso di Paolo Borsellino, Giovanni Falcone è uno dei simboli della lotta alla mafia in Italia. Uomo di grande intelligenza, profondamente dedito al suo lavoro, comprese che, per combattere in maniera adeguata il fenomeno mafioso (che lui non considerava affatto invincibile), era necessario basarsi anche su indagini patrimoniali e bancarie, per poter ricostruire passo passo il corso del denaro che accompagnava i traffici illeciti.

Falcone è ricordato soprattutto per il suo instancabile lavoro nel grande pool antimafia, voluto da Rocco Chinnici (al quale subentrò Antonino Caponnetto). Le indagini del pool, iniziate nei primi anni Ottanta, portarono al maxiprocesso che si svolse tra il 1986 e il 1987; era il primo grande processo contro Cosa Nostra e vi furono 360 condanne. Intanto, però, le minacce aumentavano, Falcone non poteva muoversi senza scorta e nel 1987 arrivò la sconfitta più bruciante, quella che, secondo molti, fu l’inizio della morte di Falcone. Il giudice era stato candidato a diventare l’erede di Caponnetto alla guida del pool, ma gli fu preferito Antonino Meli, ufficialmente per “mere ragioni di anzianità“. L’insediamento di Meli segnò anche la dissoluzione del pool antimafia. Un altro forte colpo a Falcone venne inferto quando, dopo il fallito attentato dell’Addaura nel giugno 1989; il giudice venne accusato di essersi organizzato tutto da solo.

La moglie Francesca Morvillo, anche lei magistrato, avrebbe voluto dei figli, ma Giovanni le rispondeva sempre di non voler “mettere al mondo degli orfani“. Morì a Capaci, ucciso da una carica di tritolo, assieme a Francesca e agli agenti Antonio Montinari, Rocco Dicillo e Vito Schifani. 


Rimane il suo ricordo. Rimane il suo sorriso, rimangono i suoi occhi buoni.


(Claudia Bertanza, www.laspeziaoggi.it)

Accadde Oggi: nel 1988 muore Enzo Tortora.



Il 18 maggio 1988 moriva a Milano il giornalista e conduttore televisivo Enzo Tortora. Era nato a Genova 60 anni prima; era noto soprattutto per la mitica trasmissione "Portobello", in onda dal 1977 al 1983 e, per un breve periodo, nel 1987. 

Il celebre conduttore, però, è oggi ricordato anche come una delle più grandi vittime di malagiustizia. Nel 1983 venne arrestato con pesanti accuse: traffico di stupefacenti e affiliazione alla camorra: processato, fu poi condannato, nel 1985, a dieci anni di prigione. Tortora, innocente, venne poi assolto in appello nel 1986. Tornò in televisione, ma per pochissimo, perché si ammalò e morì.





giovedì 17 maggio 2018

Tra note e parole: Tonina Torrielli



La prossima puntata di "Tra note e parole" è dedicata alla "caramellaia di Novi Ligure", cantante famosa negli anni '50, Tonina Torrielli, che lasciò il suo lavoro in un'impresa di dolci dopo aver vinto un concorso per debuttanti Rai.

La sua fu una carriera molto breve; alla fine degli anni '50, infatti, la Torrielli lasciò la musica per dedicarsi alla famiglia.

Sul nostro sito la trovate al link: www.ildiscobolo.net/biografie

"Tra note e parole" va in onda:

- venerdì alle 9:30
- sabato alle 19:15